San Siro Canta Max – un concerto che ameranno tutti i nostalgici degli anni 90

A poche ore da San Siro Canta Max, Max Pezzali, carico più che mai, ha incontrato i giornalisti.
Un piacevolissimo incontro nel quale il cantautore ha raccontato le sue emozioni che precedono l’inizio dello show.

A dare inizio alla conferenza è stato Clemente Zard, direttore di Vivo Concerti.

“Questo è il concerto di tutti! Io nasco fan di Max Pezzali, sono cresciuto con le sue canzoni. Questa deve essere una festa e per la carriera di Max è fondamentale.”

Un evento davvero unico ed assolutamente da non perdere al quale prenderanno parte, nei due giorni di concerto,  circa 120mila spettatori.

“Grazie di essere qui e grazie di avermi fatto arrivare a questo punto. Vivo Concerti ha creduto a un concerto a San Siro in un momento in cui io non ci credevo. Quando ci siamo resi conto del successo di un progetto come San Siro Canta Max, io mi sono trovato di fronte a una percezione della musica mia e degli 883 che non avevo. Prima di iniziare a fare musica non avevo idea di quello che avrei fatto da grande.”

Un’emozione crescente e una festa da vivere attimo dopo attimo.

“Oggi mi sono svegliato con la percezione che questa è la giornata del primo San Siro. Me lo sto godendo, ma questa è una sensazione che va condivisa. Una festa in cui è stato bello portare chi ha fatto parte della storia degli 883. Non si tratta di una celebrazione, ma di una retrospettiva su cosa abbiamo fatto.”

La data zero svolta a Bibione ha dato sicuramente un’ idea delle sensazioni che il concerto di San Siro trasmetterà.

“A Bibione l’atmosfera era quella della gita scolastica di terza liceo. Sono felice di portare sul palco Mauro Repetto, l’amico con cui è iniziato tutto, ma anche Paola e Chiara, che hanno deciso di riunirsi per salire sul palco con me.

Poi Daniele Moretto e Michele Monestiroli, coloro che hanno suonato fino ai primi anni 2000. Poi J Ax, con cui abbiamo vissuto tante esperienze insieme. Siamo figli degli anni ’90 e le nostre carriere hanno diversi punti in comune e personalmente… siamo simili sotto aspetti insospettabili.

Alla data zero mi sono un po’ commosso, anche perchè tutti si renderanno conto del grande lavoro che è stato svolto, anche a livello di visual. Mi sono emozionato e mi emozionerò. Sono sicuro che sarà la più bella festa della mia vita.”

Per la coppia Pezzali Repetto San Siro ha una valenza particolare, unica.

“Era l’8 giugno del 1990. Io e Mauro, tramite suo padre, abbiamo assistito dal terzo anello alla partita inaugurale dei Mondiali di calcio. Argentina – Camerun, una partita assurda, vinta dalla squadra africana. Essere oggi qua, al centro del campo insieme a Mauro è il regalo più bello.”

Un concerto attesissimo già dal 2020, anno in cui lo show avrebbe dovuto avere luogo .

“Non mi rendo conto dell’affetto che ho generato. Continuo a stupirmi di certe cose. Le nostre canzoni significano gioia, condivisione. Ricordano momenti belli, quelli che lasciano un essenza positiva, il buono in bocca. Sono un meraviglioso sguardo all’indietro.

Dopo due anni così complicati abbiamo capito l’enorme potenza aggregante, curativa e terapeutica della musica. Questi due anni ci hanno fatto capire tante cose, tra cui l’importanza del live come elemento fondante della musica.”

I due concerti di San Siro Canta Max saranno il preludio di un tour nei palazzetti, che si snoderà tra l’autunno 2022 e la primavera 2023. Prima, però, c’è spazio per un nuovo progetto con Repetto.

“A settembre, in occasione del compleanno di mio figlio, andrò a Parigi da Mauro e faremo sicuramente qualcosa insieme. Una reunion degli 883? Non so se a Disneyland c’è l’aspettativa e Mauro potrà assentarsi dal lavoro nel parco per tanto tempo, ma chissà…”

Estratto dal concerto di ieri sera a San Siro ( fonte Alessandro Saggiomo)

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