Global Warming: l’arte per sensibilizzare il cambiamento climatico

“Artivismo” è il termine utilizzato per indicare la commistione tra l’arte e l’attivismo sociale su temi umanitari e ambientali.

È qui che si colloca la mostra diffusa “Global Warming”, realizzata da Marzio Cialdi e curata da Valerio Dehò, in programma a Pavia fino al prossimo 12 giugno.

La visione di Marzio Cialdi, attento da sempre alle tematiche ambientali, offre lo spunto per una riflessione critica e consapevole sullo stato di sofferenza in cui versa la natura, con la precarietà dell’ecosistema e delle risorse disponibili per le generazioni future che necessitano di una presa di coscienza collettiva, anche e soprattutto attraverso gli strumenti dell’arte.

Distribuite in tre location diverse nel cuore del centro storico (Spazio d’Arti Contemporanee e cortile del Broletto, Piazza della Vittoria e Chiesa di Santa Maria Gualtieri), le opere sono caratterizzate da linguaggi e materiali differenti, come la ceramica, la lamiera stampata, l’acciaio cortén, il vetro.

Le opere presenti hanno l’obiettivo di sensibilizzare e indurre i visitatori a riflettere sulla minaccia del riscaldamento globale e sulle gravi conseguenze che il cambiamento climatico produce sull’ecosistema ambientale.

L’artista, attraverso le sue installazioni, vuole rappresentare un mondo in cui i materiali sono alterati proprio dal clima e dai suoi cambiamenti.

Nell’esposizione si potranno ammirare damigiane in vetro deformate, come nell’opera “Implosion 2021”, dischi del tempo che richiamano civiltà scomparse di “Disco del tempo 2020” e rappresentazioni poetiche evocative di divinità future in “Kafa 2018”.

Sarà possibile visitare la mostra nei seguenti giorni ed orari:

Lunedi, mercoledì, giovedì 14:00 – 18:00

Venerdì, sabato, domenica 11:00 – 19:00

L’ ingresso per visitare la mostra è gratuito.

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