Chris Pratt è l’eroe della guerra di domani

E’ davvero ottima l’interpretazione di Chris Pratt nel nuovo lungometraggio d’azione La guerra di domani (disponibile su Prime Video), che lo vede impegnato quasi contemporaneamente nel passato e nel futuro per respingere un’invasione aliena.

intanto il film non ha fatto in tempo a esordire nel catalogo di Amazon Prime, che il regista Chris McKay già pensa a un sequel di La guerra di domani, dovrebbe riportarci nel mondo di fantascienza creato da Zach Dean con il fine di scoprire di più sulle creature aliene e sul loro pianeta.

Intanto di conoscere maggiori dettagli su come si evolverà il progetto vi lasciamo ad un estratto dell’ intervista al protagonista Chris Pratt:

Qual è stata la scena più adrenalinica? 
«Ci siamo buttati da un aereo per tre giorni di fila dal cielo di Miami per girare la sequenza iniziale, con riprese sott’acqua. Divertente, certo, ma che faticaccia».


Il film mostra l’arruolamento “obbligatorio” dei giovani nei conflitti armati. Non è solo pura evasione. 
«Mi vengono in mente il Vietnam o la Seconda Guerra Mondiale quando ragazzini di 18 anni venivano buttati sul campo e costretti a diventare uomini. Nella versione del 2051 della storia, gli adulti sono tutti morti e i soldati hanno meno di 30 anni, il che fa riflettere».


Lei è il supereroe de I guardiani della Galassia ma il pubblico non l’ha visto mai così in forma. 
«Mi sono allenato come mai in vita mia, sembravo un cane a cui rifilano una medicina mimetizzata in un hamburger. Ovviamente il ruolo mi elettrizzava, ma non sapevo quanta fatica mi sarebbe costato. Ma non mi lamento: per la maggior parte è stato divertente ed eccitante».


Ormai sarà abituato a combattere mostri col green screen, vero? 
«È diventata la mia specialità dimenarmi come un pazzo per qualcosa che non vedo e che devo tirar fuori dalla mia immaginazione, mentre cerco di non sembrare un idiota totale. Meno male che gli effetti speciali poi fanno sembrare tutto molto figo».


Qui non aveva la classica pallina da tennis che fungeva da alieno? 
«No, mi sono ritrovato accanto un gigante di nome Troy, una montagna che pensi ti possa sollevare e spezzare in due con un dito. Fa paura pure nella tutina attillata grigia che indossa per mimetizzarsi con lo sfondo, quindi le mie reazioni quando fingo sia un alieno sono del tutto autentiche».

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