Palloncini a Lutto nel Ristorante Cascia di Catania

L’ idea è di Piera Giuffrida la bravissima chef del Ristorante Cascia che abbiamo avuto modo di conoscere ed aprezzare anche in diversi format tv di cucina come “ Italy Cook & Love” e ” Food Advisor“.
Insieme a tutto il suo staff ha deciso di riaprire le porte del suo ristorante addobbandolo a lutto in segno di protesta.

Dopo infatti un periodo di totale confusione ed incertezza causato dalla pandemia, sono sempre di più i ristoratori messi in ginocchio da uno stato che preferisce voltarsi dall’ altra parte, piuttosto che riconoscere l’inutilità di decreti e ristori che quando arrivano, non bastano neppure a coprire le spese minime di gestione.

Proprio per questo già da ieri e per ancora 2 gg in piazza Duomo, a Catania, dentro e fuori dal locale, Piera e le altre 10 donne che lavorano al suo fianco apparecchieranno i tavoli che, purtroppo, non potranno far accomodare alcun cliente .

Al loro posto saranno legati alle sedie dei palloncini neri, per commemorare il lutto dentro cui i ristoratori vivono da ormai moltissimi mesi.

Qualche coperto ad ogni modo ci sarà , le dipendenti del ristorante infatti consumeranno il proprio pasto in un atto di rimprovero e protesta nei confronti di uno Stato che impedisce loro il sacrosanto diritto di poter lavorare.

“Perché al Porto c’è sempre un enorme assembramento di gente che consuma bevande di fronte ai locali? Al Lungomare o in via Etnea quotidianamente ci sono centinaia di persone assembrate perché non ci si può sedere in un qualsiasi locale. Negozi di abbigliamento, centri commerciali, tutti lavorano perfettamente tranne noi ristoratori, i bar, i centri scommesse e le palestre. Perché siamo noi i più colpiti?”, sono questi i quesiti che si pone Piera.

Il danno e la beffa dei ristori viene cosi spiegato da Piera: “Gli stessi ristori sono diversi da come era stato promesso: a Natale doveva arrivare il 15% del fatturato del dicembre 2019, invece ci hanno proposto quello di aprile, anche se alla fine non ci hanno dato proprio nulla. Mai arrivata neanche la cassa integrazione, la prima l’abbiamo ricevuta negli scorsi giorni ed è di gennaio 2020. Non arrivo neanche a pagare l’affitto del locale”.

Il Ristorante Cascia di Catania in protesta

Intanto anche a livello nazionale continuano le diverse proteste dei ristoratori e le altre attività colpite che sotto l’ Ashtag #IoApro dopo la manifestazione a Montecitorio dello scorso 6 aprile sono in attesa entro la giornata di oggi di ricevere un forte segnale dal governo.

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